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Buone pratiche per l'adozione del CRA

Buone pratiche per l'adozione del CRA

Indicazioni pratiche e basate sul rischio per aiutare le PMI e le comunità open source ad adottare e integrare il software libero e open source (FOSS) in linea con il Cyber Resilience Act (CRA) dell'UE.

Esplora le buone pratiche

Queste pagine traducono l’impostazione basata sul rischio del CRA in buone pratiche concrete per la comunità open source e offrono alle PMI un percorso chiaro verso un’integrazione del FOSS sicura e conforme. Si concentrano sull’integrazione della sicurezza lungo tutto il ciclo di vita, sulla garanzia di governance e trasparenza e sul rafforzamento della resilienza della catena di approvvigionamento.

Checklist e modelli pronti all'uso

Strumenti leggeri tratti dal Toolkit pratico di implementazione per le PMI, da spuntare online, stampare o scaricare nel tuo strumento di monitoraggio.

Il rischio è contestuale, non intrinseco

Nel CRA gli obblighi di cybersicurezza non sono uniformi né prescrittivi. I fabbricanti devono adottare misure di sicurezza «adeguate e proporzionate» in base ai rischi individuati, anziché puntare a una sicurezza assoluta. Gli obblighi sono commisurati a:

  • La finalità prevista del prodotto
  • L’uso e l’uso improprio prevedibili
  • La gravità e la probabilità dei potenziali impatti
  • Il ruolo del componente software all’interno del prodotto

Per i componenti FOSS, ciò significa che la stessa libreria open source può comportare un rischio basso in uno scenario e un rischio elevato in un altro, a seconda esclusivamente di come e dove viene impiegata. Un approccio basato sul rischio va oltre il fatto che un componente sia open source e valuta:

Criticità funzionale

Il componente gestisce funzioni vitali come autenticazione, crittografia, meccanismi di aggiornamento o esposizione in rete?

Superficie di attacco

Il componente è esposto a input non attendibili o a interfacce esterne?

Profondità e transitività delle dipendenze

Quante dipendenze indirette vengono introdotte e quanto sono conosciute?

Manutenzione e reattività

Il progetto è mantenuto attivamente? I problemi di sicurezza vengono presi in carico e risolti tempestivamente?

Contesto di integrazione

Come viene configurato, protetto e isolato il componente all’interno del prodotto finale?

Sono questi fattori, e non il modello di sviluppo in sé, a determinare il livello di due diligence e di controlli di sicurezza necessario.

Basato sulle evidenze delle PMI

Le indicazioni si basano sui risultati anonimizzati e aggregati delle valutazioni volontarie svolte sulla piattaforma di autovalutazione CRA di OCCTET. Non sono inclusi dati personali né dati relativi a singole aziende.

Aziende registrate
48
Paesi rappresentati
22
Organizzazioni che dichiarano di essere soggette al CRA
20
Punteggio medio di maturità nei diversi ambiti
1,66/ 3
Punteggio medio di maturità per ambito Scala da 0 (assente) a 3 (pienamente attuato). I controlli tecnici sono più maturi della governance, della documentazione e dei processi legati al ciclo di vita.
  • Riservatezza 2,16
  • Resilienza 2,06
  • Sicurezza di rete 1,90
  • Protezione dagli accessi non autorizzati 1,76
  • Integrità 1,65
  • Gestione e divulgazione delle vulnerabilità 1,63
  • Ciclo di vita dello sviluppo software sicuro 1,54
  • Requisiti di rilascio 1,48
  • Registrazione e rilevamento 1,34
  • Gestione del rischio e governance 1,11

Lacune strutturali ricorrenti

  • Quadro di gestione del rischio scarsamente documentato
  • Nessuna responsabilità chiaramente assegnata per l’aggiornamento delle dipendenze
  • Assenza di una disciplina formalizzata per la documentazione dei rilasci
  • Visibilità incompleta su SBOM o dipendenze
  • Gestione delle vulnerabilità reattiva anziché orientata al ciclo di vita

La sfida non è introdurre complessità, ma introdurre chiarezza.

Cosa significa per un’adozione allineata al CRA

  • Le PMI traggono il massimo beneficio da indicazioni proporzionate, strutturate e leggere.
  • La mancanza di chiarezza su governance e ciclo di vita è una lacuna più critica dei controlli puramente tecnici.
  • Documentazione, tracciabilità e ripetibilità sono fattori chiave per l’allineamento al CRA.
  • Semplici meccanismi di assegnazione delle responsabilità e di visibilità possono migliorare sensibilmente la maturità.

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